Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.- Gesualdo Bufalino
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
Il sonno è di destra, il sogno di sinistra. Votate per una lucida insonnia.
Mi è impossibile amare una donna che non mi ami. Potrei esserle amico, ma niente di più. Ogni donna che non mi ama è un uomo.
L'amore, nella maggior parte dei casi, è soltanto un prestito con cauzione.
Una donna deve essere molto bella per permettersi la verginità.
L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
L'Io si arricchisce nel confronto con le diversità, ma senza venire cancellato o assorbito. Il dialogo, che unisce gli interlocutori, presuppone la loro distinzione e una piccola, ma insopprimibile e feconda distanza.
L'Io non va annullato, va piuttosto educato, purificato, talora severamente disciplinato, per raggiungere quella purezza verso cui è effettivamente predisposto.
Depreco egualmente il trionfalismo di Kant e in genere di quelle filosofie che, trovando necessario partire dall'io, inneggiano ad esso come se fosse una grande conquista e non invece la miserabile sorte che ci è toccata.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Come il cavaliere, se non vuole essere disarcionato dal suo cavallo, è costretto spesso a ubbidirgli e a portarlo dove vuole, così anche l'Io ha l'abitudine di trasformare in azione la volontà dell'Es come se si trattasse della volontà propria.
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
Vorrei poter dimenticare che io son io.