Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.- Gesualdo Bufalino
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
Gira, rigira, da Talete in poi la filosofia pesta l'acqua nel mortaio.
Mi è impossibile amare una donna che non mi ami. Potrei esserle amico, ma niente di più. Ogni donna che non mi ama è un uomo.
Rimuginare il male senza osare mai compierlo. È così che si formano le vocazioni alla poesia.
Ognuno sogna i sogni che si merita.
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Io: abbreviazione di Dio.
Quel che il pubblico ti rimprovera, coltivalo, è il tuo io.
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
L'Io non è cosa o fatto, è soprattutto azione.
Spesso si dice che questa o quella persona non ha ancora trovato se stesso. Ma l'io non è qualcosa che si scopre: è qualcosa che si crea.
Vorrei poter dimenticare che io son io.
In fondo, l'unica ragione perché si pensa sempre al proprio io, è che col nostro io dobbiamo stare più continuamente che con chiunque altro.
Quale altro carcere è scuro come il nostro cuore! Quale carceriere così inesorabile come il nostro io!
L'io, io!... Il più lurido di tutti i pronomi.