Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".- Elias Canetti
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
Ogni frase può avere il suo effetto, anche la più dimenticata, anche fra mille anni.
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
Non c'è fede tanto disgustosa da prevenirne una più disgustosa.
Spesso si dice che questa o quella persona non ha ancora trovato se stesso. Ma l'io non è qualcosa che si scopre: è qualcosa che si crea.
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
In molti individui appare già come una sfrontatezza che abbiano il coraggio di pronunciare la parola "io".
L'io è odioso.
Chi è io? Cos'è questo intervallo tra me e me?
Vorrei poter dimenticare che io son io.
L'io, ciò che non può mai divenire oggetto.
Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.