I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.- Elias Canetti
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
Le voci degli uomini sono il pane di Dio.
Hitler in pochi anni ha trasformato i tedeschi in ebrei, e oggi tedesco è divenuto una parola dolorosa come ebreo.
Come ogni altra cosa, il potere porta in sé la propria fine.
La vita è lotta, lotta senza quartiere, ed è un bene che sia così. L'umanità, altrimenti, non potrebbe progredire. Una razza di deboli si sarebbe estinta da un pezzo, senza lasciare traccia.
La morte ci colga vivi.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri.
Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte!
L'uomo che non solo decide di morire, ma trova anche il modi di farlo, è grande.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.