I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.- Elias Canetti
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
Nulla l'uomo teme di più che essere toccato dall'ignoto.
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
E se quelli che rimangono fossero sempre i peggiori? Darwinismo capovolto.
Un Dio che occulta la sua creazione. E vide che non era buona.
La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.
Mi chiede: "Fa molto male morire? " "Beh, tesoro," rispondo, "sì, ma fa molto più male continuare a vivere".
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.
O morte io son quel cervo che divorano i cani La morte eiacula sangue.
La morte odora di resurrezione.
"So che morirò, ma non ci credo". Dice Jacques Madaule. Lo so ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso completamente certo non potrei più vivere.
Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava.
Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?
La morte è così poco temibile che proprio per merito suo non dobbiamo temere nulla.