Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.- Leonardo da Vinci
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Ogni impedimento è distrutto dal rigore.
Amor ogni cosa vince.
O dormiente. O che cosa è sonno? Il sonno ha similitudine con la morte. O perché non fai adunque tale opra, che dopo la morte tu abbi similitudine di perfetto vivo, che vivendo farsi col sonno simile ai tristi morti?
Nessuna cosa è da temere quanto la sozza fama. Questa sozza fama è nata da' vizi.
Chi altri offende, sé non sicura.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Tutte le donne devono lottare con la morte per tenere i loro figli. La morte, essendo senza figli, vuole i nostri.
Nella vita l'unica cosa certa è la morte, cioè l'unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.
Prima di morire voglio sentire l'urlo di una farfalla.
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Quando verrà l'ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.
La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce.