Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.- Leonardo da Vinci
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
L'avaro ha una somma pazzia, che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
L'anima desidera stare col suo corpo perchè,senza li strumenti organici di tal corpo, nulla può operare ne sentire.
La memoria dei beni fatti, appresso l'ingratitudine, è fragile.
La pittura rappresenta al senso con piú verità e certezza le opere di natura, che non fanno le parole o le lettere, ma le lettere rappresentano con piú verità le parole al senso, che non fa la pittura.
Si come l'animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v'è una vita nell'aldilà? E se c'è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
Tutte le donne devono lottare con la morte per tenere i loro figli. La morte, essendo senza figli, vuole i nostri.
Se hai paura della morte, non ascoltare il tuo cuore battere la notte.
Non ho paura di morire, ma mi scoccia da matti. Mi scoccia che un giorno non ci sarò più. Mi dispiace andarmene da qui. Ma non è paura, è semplicemente fastidio. Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
Vivo alla morte, ma morto alla vita.
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!