Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.- Leonardo da Vinci
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Se vuoi star sano, non mangiare senza voglia.
De' cinque sensi, vedere, uldir, odorato sono di poca proibizione, tatto e gusto no.
Chi non raffrena la volontà colle bestie s'accompagni.
Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
La proporzione non solamente nelli numeri e misure fia ritrovata, ma etiam nelli suoni, pesi, tempi e siti, e 'n qualunque potenzia sia.
Muore giovane chi è caro agli dei.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v'è una vita nell'aldilà? E se c'è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.
La vita è il carro di Dio e la morte è solo l'ombra della Sua frusta.
Se uno non vuole morire, non vuole vivere: la vita ci è stata data con la condizione della morte; noi avanziamo verso di essa.
Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita!
La morte è come un pescatore che pigli il pesce nella rete e per un po' lo lascia in acqua; il pesce nuota ancora, ma ha tutt'intorno la rete, e il pescatore lo tirerà su, quando gli sembrerà opportuno.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Il sogno è un fenomeno misterioso, è l'unica via che ha l'uomo di incontrare le persone scomparse, parlare con loro, provare forti emozioni, fino a piangere con loro.