Quando verrà l'ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.- Antonio Amurri
Quando verrà l'ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
Il semaforo è il mezzo per far arrivare i pedoni senza pericolo al centro della strada.
Col progresso tecnico in continuo sviluppo, siamo regrediti al punto che è sempre più difficile riuscire a spostarsi da un capo all'altro della città.
Quando qualcuno mette troppo entusiasmo nel suo lavoro, ho sempre l'impressione che sprechi più tempo ad entusiasmarsi che a lavorare.
Un comitato è un gruppo di incapaci nominati da persone che non hanno voglia di fare cose non necessarie.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Non ho mai capito chi dice la morte è normale, la morte è logica, tutto finisce quindi anch'io finirò. Io ho sempre pensato che la morte è ingiusta, la morte è illogica, e non dovremmo morire dal momento che si nasce.
Essere ricordati dopo morti non è che una magra ricompensa per essere stati trattati con disprezzo quando eravamo in vita.
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.
Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.
La meditazione della morte non insegna a morire, non rende l'esodo più facile.
Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
Secondo l'ordine naturale delle cose nessuno muore ad un tratto, ma la natura ci distacca essa medesima dalla vita come un frutto maturo; ed è sì valente in questa bisogna che spesso ce ne infastidisce per modo da farci anelare alla morte come ad una dolcezza.
Non ci si prepara alla morte. Ci si distacca dalla vita.
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.