È bella la morte quando pone fine a una brutta vita.- Publilio Siro
È bella la morte quando pone fine a una brutta vita.
Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico.
Non c'è nulla che si possa fare in fretta e contemporaneamente con prudenza.
Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali.
Le ferite d'amore le sana solo chi le ha inferte.
Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.
Se uno non vuole morire, non vuole vivere: la vita ci è stata data con la condizione della morte; noi avanziamo verso di essa.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
Ci sono diecimila e più porte attraverso cui l'uomo può uscire di scena.
La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.
Per tre giorni dopo la morte i capelli e le unghie continuano a crescere ma le telefonate calano progressivamente.
Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.