Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.- Heinrich Böll
Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
Non capivano che il segreto dell'orrore sta nel particolare. È molto facile, un gioco da bambini, pentirsi di gravi colpe: errori politici, adulterio, assassinio, antisemitismo. Ma chi perdona il particolare? Chi comprende i dettagli?
Vi sono dei limiti oltre i quali l'idiozia dovrebbe essere controllata.
Non ho che da guardare le facce dei miei bambini per rendermi conto che ogni anno aggiunto alla loro vita viene sottratto alla mia.
Ogni attività cui mi dedicavo mi lasciava indifferente. Non riuscivo a trovare in me quel tanto di serietà e d'impegno che si richiedono per affrontare una vera professione.
Nell'esercizio anche del più umile dei mestieri, lo stile è un fatto decisivo.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato.
Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto."
Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire.
Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
E così morire è bere dal fiume del silenzio, è scalare la cima del monte, significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
Dove non è spirito che svegli la vita in qualsivoglia cosa, è morte.
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.