La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.- Publilio Siro
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.
Chi vive in esilio senza casa è come un morto senza tomba.
Nella povertà si confida nel favore della fortuna.
Anche il vivere, nella miseria è un insulto.
Il saggio si corregge vedendo gli altrui difetti.
Poter nuocere a qualcuno e non volerlo fare è un grandissimo titolo di merito.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
Solo un fumo torbido è il sogno della morte, e il fuoco della vita sotto vi arde.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.
Ieri nel di dei morti ebbi dei momenti di grandissima gioia pensando a te, e al bambino biondo e gentile che avremo....
Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci.
La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.
Se la morte è il fine necessario della vita, tutta la saggezza consiste nell'affrettarne il conseguimento.
Tu non sai quanto la morte li attiri. Morire è sì un destino per loro, una ripetizione, una cosa saputa, ma s'illudono che cambi qualcosa.