La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.- Publilio Siro
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.
Il saggio si corregge vedendo gli altrui difetti.
Il rimedio per i torti è di dimenticarli.
A chi sta in alto è molto più facile che la caduta provochi danni.
È un destino infelice quello che non trova nemici.
Lo stare zitto è la saggezza dello sciocco.
L'eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.
La morte: un punto o una virgola?
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
La morte! quel tipo vero dell'uguaglianza che distrugge inesorabilmente ogni superiorità mondana e confonde in un ammasso di putredine gli avanzi dell'imperante e del mendico! la morte deve stupire di tanta differenza fra i funerali del povero e quelli del ricco!
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
Come il sole la nebbia, così il pensier della morte fuga e discioglie ogni cupidigia, ogn'invidia, ogni odio.
Tutte le azioni della vita sono riparabili, eccetto l'ultimo (la morte) che nessun procedimento, neppure soprannaturale può riparare. Questo ultimo atto determina tutti gli altri e dà loro significato definitivo.
Moriamo peggiori di quando siamo nati. La colpa è nostra, non della natura.
Sposi della vita, amanti della morte.