È buona cosa apprendere la cautela dalle sventure altrui.- Publilio Siro
È buona cosa apprendere la cautela dalle sventure altrui.
È un destino infelice quello che non trova nemici.
È una gentilezza rifiutare immediatamente quello che intendi negare.
Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita.
Il cittadino cha aiuta gli altri è la consolazione della patria.
Colui che osa, vince il pericolo ancor prima di incontrarlo.
La sventura è per il nostro animo il calore che lo mantiene molle: nella buona sorte è facile che diventi duro.
Questo solo di buono ha la continua sventura, che finisce per temprare le sue vittime di sempre.
Quando sui grandi della terra s'abbatte qualche grande sventura, non la si attribuisce più alla gelosia degli dèi ma alla loro giustizia.
È permesso guardare la sventura a tradimento per soccorrerla.
C'è una sola strada che porta gli uomini alla vera grandezza umana: la dura scuola delle sventure.
Quando si tratta di pronosticare una sventura, nessun nemico è mai all'altezza di un amico.
Non possiamo né contare tutti gli sventurati, né piangerne uno solo degnamente.
La svenura ti chiarirà se tu hai un amico o solo uno che si dice tale.
Chi si lascia stordire dalla sventura, non può approfittare del suo insegnamento.