Chi si lascia stordire dalla sventura, non può approfittare del suo insegnamento.- Arturo Graf
Chi si lascia stordire dalla sventura, non può approfittare del suo insegnamento.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
Se vuoi serbar fede intera alla verità e alla giustizia, non giurar fedo a nessun partito.
Gli uomini, in fondo, sanno benissimo che la felicità è un sogno, e nulladimeno, non paghi di serbarne in cuore il desiderio e la speranza, vogliono di questa speranza e di questo desiderio fare un diritto.
Quando pure non avesse altre qualità buone, l'amore avrebbe sempre quest'ottima qualità, di rendere piane e facili tutte le cose.
Ottimo è quel maestro che, poco insegnando, fa nascere nell'alunno una voglia grande d'imparare.
La sventura costringe l'uomo a far la conoscenza di ben strani compagni di letto.
La sventura è la nostra più grande maestra e la nostra migliore amica. È lei che c'insegna il senso della vita.
Difficile che in fondo alla sventura non ci sia qualche po' di colpa.
Non ho mai conosciuto in vita un uomo che non sapesse sopportare le sventure altrui con perfetta rassegnazione cristiana.
Per gli uomini le sventure altrui sono la miglior medicina delle proprie.
Quando sui grandi della terra s'abbatte qualche grande sventura, non la si attribuisce più alla gelosia degli dèi ma alla loro giustizia.
Non possiamo né contare tutti gli sventurati, né piangerne uno solo degnamente.
Lo sventurato non bello, e maggiormente se vecchio, potrà esser compatito, ma difficilmente pianto. Così nelle tragedie, ne' poemi, ne' romanzi ec. come nella vita.
Questo solo di buono ha la continua sventura, che finisce per temprare le sue vittime di sempre.