Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.- Arturo Graf
Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.
Difficile dire quanto un re abbia ad essere piccolo perché l'adulazione non lo proclami un gran re.
Irragionevole è quella ragione la quale pretende di negare tutto quanto non riesce ad intendere.
L'opera d'arte, se degna del nome, dev'essere come la creatura che la donna ha nel corpo, la quale s'ha a metter fuori non per elezione, ma per necessità.
La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.
Vinci il male che puoi vincere: il male che non puoi vincere, sopporta.
A Parigi la generosità è il più delle volte niente altro che una speculazione; come l'ingratitudine è quasi sempre una vendetta!... Con una parente povera si tratta come con i cani ai quali si dànno le ossa.
Bisogna essere giusti prima che generosi, come si hanno delle camicie prima di avere dei pizzi.
Troppe persone hanno deciso di rinunciare alla generosità in modo da mettere in pratica la carità.
Nei migliori dei casi uno regala quello che gli piacerebbe per sé, ma di qualità lievemente inferiore.
La generosità consiste nel dare più di quel che si potrebbe, l'orgoglio nel prendere meno di quanto si avrebbe bisogno.
Gli italiani, generosissimi in tutto, non sono generosi quando si tratta di pensare.
Il difetto più grande: la mancanza di generosità.
Vale la pena esser buoni e generosi. Non soltanto in Cielo uno si guadagna la ricompensa, ma anche qui sulla terra.
Al mondo non sempre i buoni e i generosi hanno la ricompensa che si meritano.
La vita di un uomo puro e generoso è sempre una cosa sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forze inaudite che operano anche in lontananza.