Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.- Arturo Graf
Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.
Allora soltanto lo spirito è nel pieno della sua potenza quando abbia chiaramente scorti i propri confini.
È assai più facile essere caritatevole che giusto.
L'originalità è una solitudine dello spirito.
Difficile che in fondo alla sventura non ci sia qualche po' di colpa.
Non meno del corpo, lo spirito ha bisogno d'essere nutrito; ed è più difficile nutrire lo spirito che il corpo.
La generosità è innata; l'altruismo è una perversità acquisita. Non c'è somiglianza.
In qualche modo questa guerra ha costituito un grande laboratorio in cui sperimentare il coraggio e la generosità di alcuni, e la preoccupazione, la paura, il silenzio e la responsabilità di altri.
Cerco di non parlare di tutte le associazioni di beneficenza e le persone che aiuto, perché credo che possiamo essere veramente generosi solo quando non ci aspettiamo nulla in cambio.
La generosità non è spesso che l'aspetto interore che prendono i nostri sentimenti egoistici quando non li abbiamo ancora nominati e classificati.
La generosità non è altro che la pietà delle anime nobili.
La generosità si misura quando è più difficile.
Anche il povero ha una precisa funzione nella vita sociale: permettere al ricco l'esercizio della generosità.
Le nostre illusioni sono spesso a base di generosità.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
La via del saggio consiste nell'essere generoso e nel non competere.