Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.- Arturo Graf
Il primo miracolo della generosità è di riconoscere e confessare il proprio torto.
L'uomo, quanto più possiede, tanto meno si possiede.
Chi non vale a governare sé, potrà violentare, non governare gli altri.
Non bisogna, per l'amore di ciò che forse non avremo mai, buttar via ciò che abbiamo.
La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall'ignoranza.
L'ideale è il possibile di domani, o di doman l'altro; non l'impossibile di qual si voglia tempo.
Il difetto più grande: la mancanza di generosità.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
C'è chi è generoso nel dare e chi è generoso nel ricevere.
Il male è che la generosità può anche essere un buon affare.
Il mondo è tenuto insieme da vincoli d'amore e dedizione. La storia non registra i quotidiani episodi d'amore e dedizione. Registra solo quelli di conflitto e guerra. Gli atti d'amore e generosità sono molto più frequenti dei conflitti e delle dispute.
Al mondo non sempre i buoni e i generosi hanno la ricompensa che si meritano.
Le anime generose ricevono più offesa dall'essere adulate, che dall'essere ingiuriate.
Ciò che sembra generosità, spesso non è che un'ambizione mascherata, che disdegna i piccoli interessi per volgersi ai più grandi.
Gli uomini veramente generosi sono sempre pronti a diventare misericordiosi quando la disgrazia del loro nemico oltrepassa la loro collera.
Sai cos'è l'amore? È tutta gentilezza, generosità.