È permesso guardare la sventura a tradimento per soccorrerla.- Victor Hugo
È permesso guardare la sventura a tradimento per soccorrerla.
Non mi importa cosa fa il Congresso, fintanto che non lo fa nelle strade e spaventa i cavalli.
La ragione del migliore è sempre la più forte.
Il buonsenso esiste a dispetto, e non a causa, dell'istruzione.
Le proverbiali montagne che la fede muove non sono niente in confronto a ciò che fa la volontà.
La vita non è che una lunga perdita di tutto ciò che si ama. Ci lasciamo dietro una scia di dolori. Il destino ci confonde con una prolissità di sofferenze insopportabili. E con tutto ciò ci si stupisce che i vecchi si ripetano. È la disperazione che ci rimbecillisce.
L'ultima tentazione è il tradimento più grande: fare la cosa giusta per la ragione sbagliata.
È curioso l'unico modo rimasto ad un pirata di ricavare un profitto sembra sia tradire altri pirati.
Gli uomini detestano perdere. Una volta ho sconfitto mio marito a tennis. Dopo di ché gli ho chiesto: 'Faremo ancora l'amore?'. La sua risposta è stata: 'Sì, ma non io e te'.
Ti ho tradito, ma solo a scopo terapeutico. In fondo l'ho fatto per te, volevo sapere se riuscivo ancora ad avere orgasmi multipli.
Vera disciplina nelle cose dell'intelletto è una spietata intransigenza contro lo spirito di discussione. Ogni concessione fatta in nome della reciproca eguaglianza è un tradimento della verità su cui si fa prevalere la cortesia. Pensare divide.
Nessun mortale sa mantenere un segreto: se le sue labbra sono serrate parlerà con la punta delle dita, il suo tradirsi trasuderà da ogni poro.
Per un uomo l'idea della perfetta fedeltà a una donna è quella di "pensare sempre a lei"
Nel Re Lear, il tempestoso dramma, che è tutto una sequela di tradimenti orrendi, la bontà s'impersona, prende un nome, Cordelia; e brilla essa sola nella tempesta, ad essa sola si guarda, come in un cielo cupo all'unica stella che vi scintilla.
Congratulazioni! Mio marito vuole lasciarmi per te.
I tradimenti si verificano quando una coppia «ristagna" e il ristagno deriva da una impossibilità di comunicare, da una difficoltà nel relazionarsi.