Difficile che in fondo alla sventura non ci sia qualche po' di colpa.- Arturo Graf
Difficile che in fondo alla sventura non ci sia qualche po' di colpa.
Quando si sia bene conosciuto e sentito che tutta quanta la vita è amara, ben poco di amaro vi possono aggiungere le piccole disgrazie che intervengono alla giornata. In una infusione di assenzio non si avverte qualche goccia di sugo di genziana.
La calma è uno tra i più sicuri indizi della forza di uno spirito.
Chi conosce i difetti altrui è uomo di buon discernimento: di molto migliore chi conosce i propri.
Molti uomini paiono sensati di qua da certo confine, di là dal quale appaiono improvvisamente insensatissimi.
L'eleganza è la comodità degli spiriti delicati.
La sventura è per il nostro animo il calore che lo mantiene molle: nella buona sorte è facile che diventi duro.
Questo solo di buono ha la continua sventura, che finisce per temprare le sue vittime di sempre.
Per gli uomini le sventure altrui sono la miglior medicina delle proprie.
Lo sventurato non bello, e maggiormente se vecchio, potrà esser compatito, ma difficilmente pianto. Così nelle tragedie, ne' poemi, ne' romanzi ec. come nella vita.
La sventura costringe l'uomo a far la conoscenza di ben strani compagni di letto.
Niente è più facile che sopportare con forza d'animo le sventure altrui.
Chi si lascia stordire dalla sventura, non può approfittare del suo insegnamento.
Quando si tratta di pronosticare una sventura, nessun nemico è mai all'altezza di un amico.
La svenura ti chiarirà se tu hai un amico o solo uno che si dice tale.
È buona cosa apprendere la cautela dalle sventure altrui.