Per fare cose degno di lode, una tra lo condizioni più necessarie si è di non aver paura del biasimo.- Arturo Graf
Per fare cose degno di lode, una tra lo condizioni più necessarie si è di non aver paura del biasimo.
Chi può possedere in ispirito il mondo non si cura di possedere materialmente una minima parte di esso.
Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.
Certi bibliofili fanno all'amore coi libri a un dipresso come gl'impotenti fanno all'amore colle donne.
Quale che sia il valore dei sistemi filosofici, inestimabile è il valore dello spirito filosofico.
A un ignorante si può far capire ch'egli è un ignorante; ma come farai per far capire a un imbecille ch'egli è un imbecille?
Il vizio è biasimevole, ma lo è ancor più la mancanza d'ogni virtù.
Vi è del lusso nell'autorimprovero. Quando ci biasimiamo, crediamo che nessun altro abbia il diritto di farlo. La confessione, non il sacerdote, ci dà l'assoluzione.
Non solo noi diveniamo insensibili alla lode, e non mai al biasimo, come dico altrove, ma in qualunque tempo, le lodi di mille persone stimabilissime, non ci consolano, non fanno contrappeso al dolore che ci dà il biasimo, un motteggio, un disprezzo di persona disprezzatissima, di un facchino.
Il biasimo che un uomo rivolge a se stesso è sempre una lode indiretta: lo fa per mostrare quanto gliene avanza.
Prima di biasimare bisognerebbe sempre vedere se non si possa scusare.
Chi biasima la pittura, biasima la natura, perché le opere del pittore rappresentano le opere di essa natura, e per questo il detto biasimatore ha carestia di sentimento.
Un uomo, una donna, un discorso, un'azione, una città, una cosa degna di lode devono essere lodati; mentre deve essere biasimato ciò che è indegno. Uguale errore e incapacità è biasimare ciò che deve essere lodato e lodare ciò che deve essere biasimato.