La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.- Arturo Graf
La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.
Tanto vale l'uomo quanto vale il concetto che egli si forma della felicità.
Il rigore è spesso necessario; la crudeltà è sempre superflua.
Di più di un politico si potrebbe dare questa definizione: Uomo, che se sa quel che dice, mente, e se non mente, non sa più quel che dice.
Quale che sia il valore dei sistemi filosofici, inestimabile è il valore dello spirito filosofico.
L'ideale è il possibile di domani, o di doman l'altro; non l'impossibile di qual si voglia tempo.
La critica è venefica e benefica.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
Trovo che il dolore di una piccola critica, anche se infondata, è più acuto del piacere di molte lodi.
Non criticare quello che non puoi capire.
Le critiche che rivolgiamo alle persone amate ce le allontanano sempre un pò. Non bisogna toccare gli idoli; la doratura può restarci sulle dita.
Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia.
È solo attraverso l'intensificazione della sua propria personalità che il critico può interpretare la personalità e l'opera di altri, e più questa personalità entra con forza nell'interpretazione più reale diventa l'interpretazione.