Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.- Arturo Graf
Buon maestro è già quello che non lega, comprime o snatura l'anima dell'alunno.
Chi fa un libro ci mette dentro, di solito la parte migliore di sé; e per questo, conversare con i libri, è più piacevole che conversare con gli uomini.
Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.
L'opera d'arte, se degna del nome, dev'essere come la creatura che la donna ha nel corpo, la quale s'ha a metter fuori non per elezione, ma per necessità.
Non basta fare le cose buone; bisogna anche farle bene.
Quella che comunemente chiamano prosa della vita non è, a dir vero, una gran bella prosa; anzi è una prosa che molte volte non dà neppur senso; ma non è detto che non si possa, in qualche misura, ripulire e correggere.
Chi in un'arte è diventato maestro, può senza danno scordarsi le regole.
Avere autentici maestri è una grande fortuna, ma è anche un merito, perché presuppone la capacità di saperli riconoscere e di sapere accettare il loro aiuto.
Il segreto dell'insegnamento ha qualcosa a che fare col teatro. Imitate semplicemente il miglior professore che avete conosciuto.
Pronuncia sempre con riverenza questo nome maestro, che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.
Non sempre dipende dal maestro fare buoni allievi. Occorre l'aiuto della natura: il seme deve trovare il terreno adatto.
Povero quel maestro che non sa essere maestro se non fra le pareti della scuola.
L'arte suprema di un maestro è la gioia che si risveglia nell'espressione creativa e nella conoscenza.
I professori vanno mangiati in salsa piccante per essere digeriti, e chi li digerisce diventa un po' professore anche lui.
Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni.
Maestri di vita. Dispiace nei cosiddetti maestri non che cambino le idee, ma che le idee non li cambino.