La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.- Oscar Wilde
La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.
La morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare.
Per quel che riguarda il giornalismo moderno, non è affare mio difenderlo. Giustifica la sua esistenza attraverso il principio darwiniano della sopravvivenza del più volgare. Io ho soltanto a che fare con la letteratura.
Il lavoro è la maledizione delle classi alcolizzate.
Ogni grand'uomo oggigiorno ha i suoi discepoli, ed è sempre Giuda a scriverne la biografia.
Nessun uomo è abbastanza ricco da poter riscattare il proprio passato.
La scomparsa del senso critico costituisce una seria minaccia per la preservazione della nostra società. Rende facile ai ciarlatani imbrogliare la gente.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
Quando i critici dissentono tra loro, l'artista è d'accordo con sé stesso.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
Il critico pretende d'insegnare all'artista quel che lui non imparerà mai.
I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
Dai un dito a un critico e questo scriverà una commedia.
Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.