La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.- Oscar Wilde
La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.
Adoro i piaceri semplici, sono l'ultimo rifugio della gente complicata.
Le donne hanno un istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente.
Gli storici antichi ci hanno lasciato una letteratura dilettevole sotto forma di fatti; i romanzieri moderni ci offrono fatti noiosi sotto forma di letteratura.
Non sperdetevi nei labirinti della virtù. Ecco il grande difetto delle donne. Desiderano sempre vederci virtuosi. Ma se lo siamo quando fanno la nostra conoscenza non piacciamo loro affatto. Piace loro trovarci irrimediabilmente cattivi, e lasciarci intollerabilmente buoni.
Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la vita.
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
La critica non è che un frutto dell'invidia.
La critica è in sé stessa un'arte.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
Il critico è simile all'attore; entrambi non riproducono semplicemente il mondo poetico, ma lo integrano.
Il critico ci mostrerà sempre l'opera d'arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d'arte sono cose vive sono, infatti, le sole cose vive.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
Critica. Una cosa che può essere evitata non dicendo nulla, non facendo nulla e non essendo nessuno.