Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.- Cesare Pavese
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica.
Quello che cerco ce l'ho nel cuore...come te.
Insegna più una sola creatura che cento.
La malignità è lo spirito della critica, e la critica è l'origine del progresso e della civiltà.
Sono rari quei critici che potrebbero sostenere un colloquio a quattr'occhi con l'autore che hanno giudicato.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
Non criticare quello che non puoi capire.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
Per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.
Dove comincia la critica cessa la creatività, così come quando si fanno troppi inventari vuol dire che la produzione ristagna.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
A meno che un critico abbia il coraggio di lodarti senza riserve, io dico, ignora il bastardo.