Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.- Cesare Pavese
Ogni critico è propriamente una donna nell'età critica, astioso e refoulé.
La vita senza fumo è come il fumo senza l'arrosto.
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Nelle parole c'è qualcosa d'impudico.
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
L'amore è la più a buon prezzo delle religioni.
Il critico pretende d'insegnare all'artista quel che lui non imparerà mai.
Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
Il critico capace dovrebbe essere un filosofo, perché dalla filosofia ha imparato la serenità, l'imparzialità, e la transitorietà delle cose della vita umana.
Che sciocca occupazione quella d'impedirci di provare un piacere o farci arrossire di quello che abbiamo provato! È l'occupazione del critico.
La scomparsa del senso critico costituisce una seria minaccia per la preservazione della nostra società. Rende facile ai ciarlatani imbrogliare la gente.
Quand'ebbe creato il mondo, il Padre Eterno lo giudicò, dicendolo buono; lo che prova che la critica è coeva della creazione.
I critici giudicano le opere e non sanno di essere giudicati.
L'arma della critica non può sostituire la critica delle armi.
Quando qualcuno esprime un'opinione, bisogna saperla accettare con gratitudine anche se non sembra utile. Solo a questa condizione costui vi farà partecipi di ciò che ha sentito di voi. E' bene fare e accettare critiche in modo amichevole.