Per disprezzare il denaro bisogna appunto averne, e molto.- Cesare Pavese
Per disprezzare il denaro bisogna appunto averne, e molto.
Non sai che quello che ti tocca una volta si ripete? Che come si è reagito una volta, si reagisce sempre? Non è mica per caso che ti metti nei guai. Poi ci ricaschi. Si chiama il destino.
C'è qualcosa di più assurdo dell'amore? Se lo godiamo fino all'ultimo, subito ce ne stanchiamo, disgustiamo; se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non aver osato.
Nulla è volgare di per sé, ma siamo noi che facciamo la volgarità secondo che parliamo o pensiamo.
Tutto ciò che non bastiamo da soli a compiere, diminuisce la nostra libertà.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Sebbene in ogni cosa tanto una persona valga quanti quattrini ha.
Il denaro, come la droga, uccide mentre promette metamorfosi da sogno.
Dicono che il denaro non faccia la felicità, ma se devo piangere preferisco farlo sul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quelli di un vagone del Metrò.
La reputazione e il credito dipendono soltanto dai quattrini che uno ha in cassaforte.
Diciamo le cose come stanno: è bello avere del denaro anzitutto per gli agi che procura, e più ancora per l'impressione di sicurezza con cui ci libera da ogni imbarazzo e ci tranquillizza.
Se guardate tutto ciò che viene messo in vendita, scoprirete di quante cose potete fare a meno!
Il modo più sicuro di perdere la propria indipendenza è spendere il denaro che non si possiede.
Il denaro non dà alcuna soddisfazione se si deve lavorare per ottenerlo, poiché se si lavora non si ha il tempo per spenderlo.
L'amore pretende di parificare, ma il denaro riesce a differenziare.
Un affare in cui si guadagna soltanto del denaro non è un affare.