Nel sogno sei autore e non sai come finirà.- Cesare Pavese
Nel sogno sei autore e non sai come finirà.
Quando ci lasciavamo non ci pareva di separarci, ma di andare ad attenderci altrove.
Fumare. Uno s'illude di favorire in questo modo la meditazione, ma la verità è che fumando disperde i pensieri come nebbia, e tutt'al più fantastica, cosa molto diversa dal pensare.
Bisogna capire la vita. Capirla quando si è giovani.
Si dovrebbe stupirsi se fosse diverso: si accumula rabbie, umiliazioni, ferocie, angosce, pianti, frenesie e alla fine ci si trova un cancro, una nefrite, un diabete, una sclerosi che ci annienta. E voilà.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Dimmi con chi dormi e ti dirò chi sogni.
Il mero fatto di ricordare un sogno equivale a organizzarlo.
La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
Per esempio, non vi è dubbio che i simbolismi arcaici, che ricorrono di frequente nelle fantasie e nei sogni, sono elementi collettivi.
E se ci chiudono la porta dei sogni, siamo già morti.
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano.
Sogno di un'ombra è l'uomo.
L'unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi.
Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita.
Il mio sogno è questo: si alza il sipario, ci sta la sedia e ci sto io.