I tempi della filantropia sono i tempi in cui si mettono dentro i mendicanti.- Cesare Pavese
I tempi della filantropia sono i tempi in cui si mettono dentro i mendicanti.
Per sopportare i ricordi d'infanzia di un altro, bisogna esserne innamorato.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l'altro se ne serva per affermare la sua forza.
L'arte di non farci mai avvilire dalle reazioni altrui, ricordando che il valore di un sentimento è giudizio nostro poiché saremo noi a sentircelo, non chi interviene.
Ti amo. Di questa parola so tutto il peso, l'orrore e la meraviglia, eppure te la dico, quasi con tranquillità. L'ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.
La filantropia [...] è la religione dei rivoluzionari con la polizza di assicurazione. E poi [...] con la filantropia e l'intelletto rivolto a sinistra s'incassano miliardi.
Sono dei bei rompicoglioni, i filantropi.
I filantropi perdono ogni senso di umanità: è la loro caratteristica distintiva.
Filantropo. Vecchio signore ricco e solitamente calvo, che si è allenato a fare un ghigno ogni volta che la coscienza gli rimorde il portafoglio.
Troppo spesso il filantropo circonda l'umanità delle proprie miserie trascorse, come di un'atmosfera, e questo egli lo chiama "pietà".
La filantropia è quasi l'unica virtù sufficientemente apprezzata dagli uomini. Non solo, è grandemente sopravvalutata: e chi la sopravvaluta è il nostro stesso egoismo.
Le persone dall'animo filantropico perdono il senso dell'umanità. È la caratteristica che li contraddistingue.