Pensa male, non ti sbaglierai.- Cesare Pavese
Pensa male, non ti sbaglierai.
Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.
Per vivere bisogna aver forza e capire, scegliere.
Quell'estasi che dicono il vedere, il sognare quando chiavi, non è nulla di più che il piacere di addentare una nespola o un grappolo d'uva. Se ne può fare a meno.
Questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l'ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto.
Le puttane battono a soldi. Ma quale donna si dà altro che a ragion veduta?
Chi pensa a vincere non pensa mai.
O si crede o si pensa, non c'è altra via. Quelli che credono fanno bene ad andare in chiesa, ma quelli che pensano non possono accontentarsi di prediche e di verità preconfezionate.
Lo specchio riflette in modo esatto: non commette errori perché non pensa. Pensare significa essenzialmente commettere errori.
Ecco il grande errore di sempre: immaginarsi che gli esseri pensino ciò che dicono.
Uno si smarrisce pensando troppo, come pensando poco.
Pensare semplice, come era solito dire il mio vecchio maestro, significa ridurre l'intero delle sue parti ai minimi termini, tornando indietro ai primi princìpi.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
L'impegno a pensare bene è il principio della morale.