Pensa male, non ti sbaglierai.- Cesare Pavese
Pensa male, non ti sbaglierai.
Non c'è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.
Non conta l'esperienza per un artista, conta l'esperienza interiore.
Sorridere è vivere come un'onda o una foglia, accettando la sorte. È morire a una forma e rinascere a un'altra. È accettare, accettare, se stesse e il destino.
Essere giovani è non possedere se stessi.
Da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista.
Ancor prima che a scrivere, imparate a pensare.
Se pensare è equivalente a lavorare, io ho dedicato ad esso quasi tutte le mie ore di veglia.
Il pensiero ingrandisce il nostro piccolo essere che è come un granello di sabbia di fronte all'eternità.
Lo specchio riflette in modo esatto: non commette errori perché non pensa. Pensare significa essenzialmente commettere errori.
Il pensare divide, il sentire unisce.
Non sarebbe affatto meglio se tutti la pensassimo allo stesso modo; è dalla differenza di opinioni che nascono le corse dei cavalli.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Se il pensiero è verità, esso, ove non incontrasse ostacoli, consisterebbe nella contemplazione di se medesimo.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.