Pensa male, non ti sbaglierai.- Cesare Pavese
Pensa male, non ti sbaglierai.
Non c'è niente che sappia di morte più del sole in estate della gran luce, della natura esuberante. Tu fiuti l'aria e senti il bosco e ti accorgi che piante e bestie se ne infischiano di te. Tutto vive e si macera in se stesso. La natura è la morte.
Quello che cerco ce l'ho nel cuore...come te.
L'esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più.
L'angoscia vera è fatta di noia.
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
Noi siamo quello che pensiamo.
Il pensiero è malato, che la cultura dominante non ha più nessuna stima, perché il pensiero è fatto per sua natura per nutrirsi di realtà, e perciò per offrire agli uomini una verità che esso scopre nelle cose.
Sapete quello che spesso mi disturba in una relazione come la nostra? Il pensiero che un indiscreto lettore possa trovare che le mie lettere sono simili, all'eccesso, a quelle di tutti gli innamorati.
Nulla fa chi troppe cose pensa.
Il pensare divide, il sentire unisce.
Quello che mi lega a voi è la tranquillità intima che non mi lascia dubbio sulla perfetta identità dei nostri pensieri.
Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
Penso, dunque sono. Credo.
Quel che vi è di meglio nel pensiero si aggrappa come edera morta su vecchi mattoni morti.