Non conta l'esperienza per un artista, conta l'esperienza interiore.- Cesare Pavese
Non conta l'esperienza per un artista, conta l'esperienza interiore.
Gli anacoreti si maltrattavano a quel modo, per farsi scusare presso la gente comune la beatitudine che avrebbero goduto in cielo.
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Da uno che non darebbe la vita per te non dovresti accettare neanche una sigaretta.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
Finché ci sarà qualcuno odiato, sconosciuto, ignorato, nella vita ci sarà qualcosa da fare: avvicinare costui.
L'esperienza ammonisce che bisogna qualche volta chiudere un occhio, ma che non bisogna mai chiuderli tutt'e due.
L'esperienza fa che l'uom fa vivendo, non v'è esperienza di laboratorio che la possa supplire.
L'esperienza è quella cosa che una volta acquisita a caro prezzo, non serve più.
Esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori.
L'esperienza che hai fatto con i cattivi è ancora niente rispetto all'esperienza cui potresti andare incontro con i buoni.
L'esperienza è una grande scuola di vita, ma lo stupido imparerà in un'altra.
Nulla diventa mai reale finché non è conosciuto per esperienza. Persino un proverbio non è un proverbio finché la Vita non ce lo ha illustrato.
Un'esperienza elevata è perfettamente compatibile con un'espressione simbolica inferiore.
Dicesi esperienza una catena di errori.
L'esperienza è il nome che diamo ai nostri errori.