Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.- Anselm Grün
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
La tristezza paralizza o distrugge. Il dolore feconda e rende vivi.
L'odio come impulso non è cattivo, vuole costringerci a liberarci dell'altro e a crearci uno spazio nostro, nel quale possiamo vivere.
Il mite non giudica il peccatore, ma lo consola e lo rinfranca. Poiché conosce le sofferenze e i problemi del discepolo, li prende su di sé e soffre con lui.
Anche se ti fa paura, non ignorare l'abisso del tuo dolore.
La rabbia che si manifesta ci mostra che non eravamo in sintonia con la nostra sensibilità più profonda. Quindi non dobbiamo reprimere la rabbia, bensì parlare con essa.
Essendo uomo, pensa da uomo.
Si pensa come si vive.
Come può uno diventare pensatore, se non passa almeno una terza parte di ogni giorno senza passioni, uomini e libri?
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.
A volte anche il pensare danneggia la salute.
Nulla fa chi troppe cose pensa.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie.
Pensare semplice, come era solito dire il mio vecchio maestro, significa ridurre l'intero delle sue parti ai minimi termini, tornando indietro ai primi princìpi.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.