Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".- Elias Canetti
Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".
Psicologia, tollerabile quando complica gli enigmi che simula di risolvere.
Non vuole più vivere, tranne che il passato.
Tutto ciò che viene mangiato è oggetto di potere.
Accademie il cui compito sarebbe di abolire, di tanto in tanto, certe parole.
Chi assisteva a una predica credeva in buona fede d'essere interessato alla predica Tutte le cerimonie e tutte le regole di tali istituzioni tendono in fondo a catturare la massa: meglio una chiesa sicura, piena di fedeli, che l'intero mondo infido.
La maggior parte della gente morirebbe piuttosto che pensare, e molti fanno proprio così.
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.
Non si può vivere e pensare. Ciascuna delle due cose, rispetto all'altra, è una perdita di tempo.
Non sarebbe affatto meglio se tutti la pensassimo allo stesso modo; è dalla differenza di opinioni che nascono le corse dei cavalli.
Per "pensiero" io intendo tutto l'insieme - pensato, sentito, il corpo, l'intera società coi suoi pensieri condivisi - è tutto un unico processo.
Ancor prima che a scrivere, imparate a pensare.
Sono poche le persone che pensano, però tutte vogliono giudicare.
Pensa male, non ti sbaglierai.
Mentre smettiamo di pensare, spesso perdiamo la nostra opportunità.
Il pensiero, a mio giudizio, è il cardine della libertà. È solo quando l'uomo rinunzia al pesiero autonomo, per accettare i dogmi dei conformismi imperanti, che esso rinunzia alla libertà.