Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".- Elias Canetti
Chi vuole pensare deve rinunciare a "darsi da fare".
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.
Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta.
Ogni vecchio si vede come una somma di astuzie riuscite. Ogni giovane si sente l'origine del mondo.
Il dubbio si fa più illusioni della fede.
Ancor prima che a scrivere, imparate a pensare.
Quello che mi lega a voi è la tranquillità intima che non mi lascia dubbio sulla perfetta identità dei nostri pensieri.
Il pensiero fa la grandezza dell'uomo.
Pensiamo perché non sappiamo.
Mentre si pensa spesso si perde l'occasione.
Per sottrarsi alla fatica di pensare, i più sono persino disposti a lavorare.
I pensieri sono spiriti in movimento come le onde del mare che fanno sentire la loro voce infrangendosi sulla riva.
Comune a tutti è il pensare.
Se il pensiero è verità, esso, ove non incontrasse ostacoli, consisterebbe nella contemplazione di se medesimo.
È quasi impossibile pensare senza parlare.