Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.- Antonio Castronuovo
Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.
Peggio di così le cose non possono andare. Diceva l'ottimista.
In un diario ci deve finire tutto, e per farci finire di tutto si deve guardare di tutto, leggere di tutto, amare di tutto.
Nel dispregio della solitudine, ma forse nella fatica della solitudine si scorge l'agonia del frammento.
L'ironia non si definisce, si sente.
Amava l'umanità, ma non sopportava il vicino di sopra.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
O si crede o si pensa, non c'è altra via. Quelli che credono fanno bene ad andare in chiesa, ma quelli che pensano non possono accontentarsi di prediche e di verità preconfezionate.
Credere che il pensiero, non imputabile civilmente, sia non imputabile moralmente, è grand'inganno; quasiché le stesse passioni che, secondate, tergono l'azione, non torgano l'opinione.
Il pensare, che era un furore, è diventato un'arte.
Nessuno può alienare a favore d'altri il proprio diritto naturale, inteso qui come facoltà di pensare liberamente.
Noi siamo come i nostri pensieri ci hanno fatto; perciò state attenti a cosa pensate.
Per quanto male un uomo possa pensare delle donne, non c'è donna che non pensi peggio di lui.
Penso, quindi Cartesio esiste.
Pensa male, non ti sbaglierai.
La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.