Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto.- Walter Lippmann
Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto.
Gli uomini cadono nella routine quando sono stanchi e fiacchi: ha tutte le apparenze dell'attività senza averne il peso.
I politici democratici di successo sono uomini insicuri e intimiditi. Avanzano politicamente solo nella misura in cui riescono a placare, sedurre, corrompere, ubriacare o manipolare in altro modo gli elementi esigenti e minacciosi del loro carattere.
È possibile essere saggio in alcune cose e infantile in altre, essere insieme implacabile e inetto, astuto e stupido, sereno e irritabile.
Ci vuole saggezza per comprendere la saggezza. La musica non è nulla se il pubblico è sordo.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Penso, dunque sono. Credo.
Pensare non è essere d'accordo o in disaccordo: questo è votare.
Noi siamo quello che pensiamo.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinane, ma dire cose fuori dell'ordinario.
Un uomo può sopportare molto finché può sopportare se stesso. Può vivere senza speranza, senza amici, senza libri, perfino senza musica, fino a quando può ascoltare i propri pensieri.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
Se due uomini sono d'accordo su tutto, puoi star sicuro che solo uno dei due sta pensando.
Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi.