Il pensare, che era un furore, è diventato un'arte.- Ralph Waldo Emerson
Il pensare, che era un furore, è diventato un'arte.
È probabile che i tormenti del martirio li sentono più acutamente gli astanti. I tormenti sono illusori. La prima sofferenza è l'ultima sofferenza, perché le lesioni successive si perdono nell'insensibilità.
Non essere troppo timido e schizzinoso riguardo alle tue azioni. Tutta la vita è un esperimento.
Per essere grandi bisogna essere fraintesi.
Ogni eroe finisce per annoiare.
L'unico modo per avere un amico è essere un amico.
Abbiamo poco controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee.
Un altro può anche pensare per me, ma non è desiderabile che lo faccia precludendomi la possibilità di pensare per me stesso.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Ci sono in ogni epoca degli individui che non pensano come tutti, cioè che non pensano come coloro che non pensano affatto.
O si crede o si pensa, non c'è altra via. Quelli che credono fanno bene ad andare in chiesa, ma quelli che pensano non possono accontentarsi di prediche e di verità preconfezionate.
Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
Ancor prima che a scrivere, imparate a pensare.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
L'uomo pensa, la donna dà da pensare.
Noi siamo come i nostri pensieri ci hanno fatto; perciò state attenti a cosa pensate.