Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.- Jules Renard
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.
Fa' come se fossi a casa tua, ma non dimenticare che qui io sono a casa mia.
La più stupida esagerazione è quella delle lacrime. È seccante come un rubinetto che non si chiude.
È più facile essere generosi che non rimpiangerlo.
Ci sono persone così noiose che ci fanno perdere una giornata in 5 minuti.
Bisogna dire la verità, almeno qualche volta, tanto per essere creduti il giorno in cui mentiremo.
Noi siamo quello che pensiamo.
Non sarebbe affatto meglio se tutti la pensassimo allo stesso modo; è dalla differenza di opinioni che nascono le corse dei cavalli.
Ancor prima che a scrivere, imparate a pensare.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie.
Credere che il pensiero, non imputabile civilmente, sia non imputabile moralmente, è grand'inganno; quasiché le stesse passioni che, secondate, tergono l'azione, non torgano l'opinione.
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
Ci sono in ogni epoca degli individui che non pensano come tutti, cioè che non pensano come coloro che non pensano affatto.
Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio.
Chi pensa in tutto come il suo secolo è necessariamente nell'errore.