Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.- Jules Renard
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.
Si impiegano le lodi come i soldi: perché ci siano restituite con gli interessi.
La nostra bontà non è che la nostra cattiveria che dorme.
Quando un uomo dice: 'Sono felice', vuole semplicemente dire 'Ho dei problemi che non mi riguardano'.
Elogio funebre. La metà di questi elogi gli sarebbero bastati quando era vivo.
Se dovessi rivivere di nuovo la mia vita, la vorrei così com'è stata. Solo che vorrei avere un po' di più gli occhi aperti.
Abbiamo poco controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee.
Si pensa come si vive.
Il pensare divide, il sentire unisce.
Se l'umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.
Un uomo può sopportare molto finché può sopportare se stesso. Può vivere senza speranza, senza amici, senza libri, perfino senza musica, fino a quando può ascoltare i propri pensieri.
Ci sono in ogni epoca degli individui che non pensano come tutti, cioè che non pensano come coloro che non pensano affatto.
Ancor prima che a scrivere, imparate a pensare.
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
Uno si smarrisce pensando troppo, come pensando poco.
Solo quando pensiamo intensamente a cosa è già stato pensato comprenderemo il senso corretto di quello che è già stato pensato.