Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.- Carlo Sgorlon
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
Ognuno di noi crede di essere libero di scegliere la propria esistenza, ma non fa altro che seguire orbite prestabilite.
Noi riteniamo di vivere la vita come individui separati da tutto il resto. Ma non siamo che attimi insignificanti della sua eternità.
Ogni cosa viene edificata, innanzi tutto dentro di noi, perché il primo materiale è sempre la forza morale, la volontà e la determinazione di arrivare fino in fondo.
La terra è madre. Da essa veniamo e ad essa torneremo. In essa ci seppelliranno quando sarà finita. La terra è il principio e la fine, e tutto il resto non è che favola.
Il destino di noi soldati è quello di uccidere uomini che sono già tutti condannati a morte dalla natura. Non è pazzesco?
Chi pensa molto, chi pensa cioè oggettivamente, dimentica facilmente le proprie vicende, ma non dimentica i pensieri che da quelle sono suscitati.
Penso, quindi Cartesio esiste.
Non si entra nel pensare affermando d'essere il migliore. Non cerchiamo la saggezza per eccellenza, ma per difetto.
Abbiamo poco controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee.
Se l'umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.
Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto.
Molti benpensanti sono poco più che custodi dei loro averi.
C'è un luogo fatto apposta per pensare, questo è la vasca da bagno. Basta immergersi al buio per dieci minuti e i pensieri arrivano da soli.
Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi.
Uno si smarrisce pensando troppo, come pensando poco.