Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.- Carlo Sgorlon
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
Il povero soldato fu condannato a morte lontan dalla consorte, vicino al colonnel...
Noi riteniamo di vivere la vita come individui separati da tutto il resto. Ma non siamo che attimi insignificanti della sua eternità.
Il destino di noi soldati è quello di uccidere uomini che sono già tutti condannati a morte dalla natura. Non è pazzesco?
Ogni cosa viene edificata, innanzi tutto dentro di noi, perché il primo materiale è sempre la forza morale, la volontà e la determinazione di arrivare fino in fondo.
Chi pensa a vincere non pensa mai.
Chi pensa profondamente sa di aver sempre torto, comunque agisca e giudichi.
Per pensare cose semplici ci vuole un genio; i cretini pensano solo cose complicate.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
Vivere del pensiero è sentirsi superiori alla comunità.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
Il pensare divide, il sentire unisce.
Accogli sempre l'opinione altrui, ma pensa a modo tuo.
Il pensiero ingrandisce il nostro piccolo essere che è come un granello di sabbia di fronte all'eternità.