Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.- Carlo Sgorlon
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
La terra è madre. Da essa veniamo e ad essa torneremo. In essa ci seppelliranno quando sarà finita. La terra è il principio e la fine, e tutto il resto non è che favola.
Il destino di noi soldati è quello di uccidere uomini che sono già tutti condannati a morte dalla natura. Non è pazzesco?
Il povero soldato fu condannato a morte lontan dalla consorte, vicino al colonnel...
Noi riteniamo di vivere la vita come individui separati da tutto il resto. Ma non siamo che attimi insignificanti della sua eternità.
Ognuno di noi crede di essere libero di scegliere la propria esistenza, ma non fa altro che seguire orbite prestabilite.
Penso come un genio, scrivo come uno scrittore brillante, e parlo come un bambino.
Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.
Se l'umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie.
Taluni non diventano pensatori solo perché hanno una memoria troppo buona.
Pensare non è essere d'accordo o in disaccordo: questo è votare.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinane, ma dire cose fuori dell'ordinario.
Se pensare è equivalente a lavorare, io ho dedicato ad esso quasi tutte le mie ore di veglia.
Per quanto male un uomo possa pensare delle donne, non c'è donna che non pensi peggio di lui.