L'impegno a pensare bene è il principio della morale.- Blaise Pascal
L'impegno a pensare bene è il principio della morale.
Negare bene, credere bene, dubitare bene sono per l'uomo quel che è il correre per il cavallo.
Bisogna che la ragione si appoggi alle conoscenze del cuore e dell'istinto... È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.
Se esiste un Dio non dobbiamo amare che lui e non le creature effimere. Il ragionamento degli empi nella Sapienza è fondato sulla non esistenza di Dio: "Accertato questo", dice, "godiamo dunque le creature".
Gli atei devono dire cose perfettamente chiare. Ora, non è affatto chiaro che l'anima sia materiale.
Noi non conosciamo né l'esistenza né la natura di Dio, perché egli non ha né estensione né limiti. Ma per fede noi conosciamo la sua esistenza, nella gloria conosceremo la sua natura.
Pensa male, non ti sbaglierai.
Non sarebbe affatto meglio se tutti la pensassimo allo stesso modo; è dalla differenza di opinioni che nascono le corse dei cavalli.
Lo specchio riflette in modo esatto: non commette errori perché non pensa. Pensare significa essenzialmente commettere errori.
Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.
Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.
Un altro può anche pensare per me, ma non è desiderabile che lo faccia precludendomi la possibilità di pensare per me stesso.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
Chi pensa in tutto come il suo secolo è necessariamente nell'errore.
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.