Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.- Ezra Pound
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.
Molti scrittori falliscono più per la mancanza di carattere che per la mancanza d'intelligenza.
I burocrati sono una malattia. Si suppone che siano necessari, cosi come si suppone che siano necessarie alla vita certe sostanze chimiche, ma provocano la morte se crescono oltre un certo limite.
Non usate alcuna parola superflua, alcun aggettivo che non riveli qualcosa.
Le arti, comprese la poesia e la letteratura, dovrebbero essere insegnate dagli artisti che le praticano, non da sterili professori.
Il miglior governo è (naturalmente?) quello che attiva il meglio dell'intelligenza della nazione.
Le parole hanno vita più lunga delle azioni.
Per me la più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia.
Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!
Vi è solo una cosa peggiore al mondo del far parlare di sé. E' il non far parlare di sé.
La parola è l'ombra dell'azione.
Nessun uomo ha mai saputo abbastanza delle parole. I più grandi maestri sono stati contenti di usarne alcune in modo giusto.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.
Soltanto chi parla di quello che ha sperimentato è fiducioso.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Gli piace sentirsi parlare; parla più in un'ora di quanto ascolti in un mese.