Io credo più nelle cose che nelle parole.- Ezra Pound
Io credo più nelle cose che nelle parole.
I politicanti sono i camerieri dei banchieri.
Le arti, quando sono sane, sono succinte.
I poeti che non s'interessano alla musica sono, o diventano, cattivi poeti.
Per genio intendo una inevitabile sveltezza e dirittura in un dato campo. La trouvaille. La schietta semplicità nel cogliere i mezzi efficaci.
Non c'è alcuna ragione perché un inventore debba capire tutte le implicazioni della sua invenzione.
Le belle parole sono migliori dei brutti colpi.
Colui che potendo dire una cosa in dieci parole ne impiega dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni.
Le parole hanno vita più lunga delle azioni.
Quanto può dirsi, si può dir chiaro; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.
Un uomo che non parla a nessuno e a cui nessuno parla è come un pozzo che nessuna sorgente alimenta: a poco a poco l'acqua che vi stagna imputridisce ed evapora.
I grandissimi da Cristo a Socrate, a Buddha hanno parlato e non hanno scritto.
Chi sa parlare sottovoce viene ascoltato.
Le persone che continuano a parlare di questioni di poca importanza probabilmente hanno qualche problema nel loro animo. Ripetono all'infinito le stesse cose per essere elusive e per nascondere le loro difficoltà. Ascoltarle fa sorgere dubbi nel cuore.
Appena si comincia a parlare una lingua straniera, cambiano le espressioni del viso, delle mani, il linguaggio del corpo. Si è già qualcun altro.
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.