Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.- William Shakespeare
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
È come la sedia del barbiere, che è adatta per tutte le natiche.
Non prendere a prestito da un amico e non prestare, perché spesso il prestito perde se stesso e l'amico.
Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza. Poichè il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l'uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.
Il buono e il cattivo dipendono dal pensiero di chi li rende tali.
Più di una bella impiccagione previene un pessimo matrimonio.
È un pensatore: vale a dire è bravo a vedere le cose più semplici di quel che sono.
Tutta la vita dello Stato e della società è fondata sul tacito presupposto che l'uomo non pensi. Una testa che non si offra in qualsiasi situazione come un capace spazio vuoto non avrà vita facile nel mondo.
Per "pensiero" io intendo tutto l'insieme - pensato, sentito, il corpo, l'intera società coi suoi pensieri condivisi - è tutto un unico processo.
Soltanto chi abbia la coscienza di portare una luce tra i contemporanei dovrebbe esprimere i propri pensieri: gli altri non sono che ciarlatani.
Un altro può anche pensare per me, ma non è desiderabile che lo faccia precludendomi la possibilità di pensare per me stesso.
Chi pensa in tutto come il suo secolo è necessariamente nell'errore.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.