Vivere del pensiero è sentirsi superiori alla comunità.- Carlo Maria Franzero
Vivere del pensiero è sentirsi superiori alla comunità.
Il potere politico o economico o burocratico accresce il potenziale nocivo di una persona stupida.
L'amore cerebrale è qualche volta una spiritualità, e qualche volta una degenerazione. Ma solamente gli uomini volgari si estinguono dopo avere ottenuto il sacrificio che per essi è dono tanto grande che non giungono a misurarlo.
Fortunati coloro che si assorbono quasi per egoismo nell'avvenire e vivono per sé e di ciò che li circonda, e non si curvano su se stessi a perscrutarsi nelle sfumature dei sentimenti e nella contemplazione del passato!
L'uomo di intelletto superiore è forse colui che è più intensamente egoista.
La vita non si muta come un scenario per nessun fatto esteriore, neppure durante o dopo una rivoluzione.
La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.
È un pensatore: vale a dire è bravo a vedere le cose più semplici di quel che sono.
Il pensiero è malato, che la cultura dominante non ha più nessuna stima, perché il pensiero è fatto per sua natura per nutrirsi di realtà, e perciò per offrire agli uomini una verità che esso scopre nelle cose.
L'impegno a pensare bene è il principio della morale.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Mai nulla fa chi troppo pensa.
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
La maggior parte della gente morirebbe piuttosto che pensare, e molti fanno proprio così.
Il pensare è l'anima che parla a se stessa.
Accogli sempre l'opinione altrui, ma pensa a modo tuo.