Chi crede non pensa; chi pensa non crede.- Arthur Schopenhauer
Chi crede non pensa; chi pensa non crede.
Una buona dose di rassegnazione è di fondamentale importanza per affrontare il viaggio della vita.
La gloria la si deve acquistare, l'onore invece basta non perderlo.
Ciò che uno può essere per un altro ha i suoi limiti, e sono assai stretti: alla fine, ognuno si ritrova solo, e a quel punto ciò che conta è questo: chi sia, allora, a essere solo.
L'istinto ci fa felici, il troppo volere ci dà l'infelicità.
Il momento più felice di chi è felice è quando si addormenta, come il momento più infelice di chi è infelice è quando si risveglia.
Non bisogna pensare troppo, a questo mondo. Se no si diventa matti.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.
Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
Penso, quindi Cartesio esiste.
Gli uomini che pensano sempre ciò che dicono hanno il torto di credersi in diritto di dire sempre ciò che pensano.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.
Pensiamo perché non sappiamo.
Il pensare è l'anima che parla a se stessa.
Pensatore a catena. A uno che ha molto pensato, ogni nuovo pensiero che sente o legge, appare subito in forma di catena.