Chi crede non pensa; chi pensa non crede.- Arthur Schopenhauer
Chi crede non pensa; chi pensa non crede.
Nessun carattere è tale che possa essere abbandonato a se stesso, ma sempre ha bisogno di essere guidato con massime e concetti.
Di una persona si guarda la vetta e non la base.
Il mondo stesso è il giudizio universale.
Lo stile è la fisionomia dello spirito.
Come il politeismo è la personificazione di singole parti e forze della natura, cosi il monoteismo è la personificazione dell'intera natura in un sol colpo.
Se un pensiero non è espresso in parole non può essere del tutto chiaro.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinane, ma dire cose fuori dell'ordinario.
Non si pensa nello stesso modo su una stessa cosa la mattina e la sera. Ma dov'è il vero, nel pensiero della notte o nello spirito del mezzogiorno? Due risposte, due razze di uomini.
Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
Quando consideri il numero di uomini che sono davanti a te, pensa a quanti ti seguono.
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.
Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi.
Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
Uno si smarrisce pensando troppo, come pensando poco.