È quasi impossibile pensare senza parlare.- George Orwell
È quasi impossibile pensare senza parlare.
L'esperienza mi aveva insegnato molto presto che possiamo commettere degli errori indipendentemente dalla nostra volontà, e poco tempo dopo imparai anche che possiamo commettere degli errori senza neanche capire cosa abbiamo fatto e perché siano errori.
Tutte le convinzioni, i costumi, i gusti, le emozioni, gli atteggiamenti mentali che caratterizzano il nostro tempo sono stati in realtà programmati al solo fine di sostenere la mistica del Partito e di impedire che venga colta la vera natura della società contemporanea.
Il peggior criminale che abbia mai camminato su questa terra è moralmente superiore al giudice che lo condanna alla forca.
Mettete un pacifista a lavorare in una fabbrica di bombe e in due mesi egli avrà ideato un nuovo tipo di bomba.
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
Accogli sempre l'opinione altrui, ma pensa a modo tuo.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei proprio demoni.
Ogni società civile, religiosa e politica determina i confini, le «riserve» più o meno ampie, entro cui il pensiero può liberamente esprimersi.
Penso come un genio, scrivo come uno scrittore brillante, e parlo come un bambino.
Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.
Chi pensa a vincere non pensa mai.
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
Pensatore a catena. A uno che ha molto pensato, ogni nuovo pensiero che sente o legge, appare subito in forma di catena.
Non si può vivere e pensare. Ciascuna delle due cose, rispetto all'altra, è una perdita di tempo.
Il pensare, che era un furore, è diventato un'arte.