Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.- George Orwell
Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.
A rigor di termini, non esiste affatto qualcosa come la ritorsione o la vendetta. La vendetta è un'azione che si vorrebbe compiere quando e proprio perché si è impotenti: non appena questo sentimento di impotenza scompare, svanisce anche il desiderio di vendicarsi.
Di solito a questo mondo, se si riscuote un po' di stima, è per qualche cosa che non si merita affatto.
In prosa, la cosa peggiore che si può fare con le parole è arrendervisi.
Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.
La menzogna diventa verità e passa alla Storia.
La gente è terrorizzata dall'idea di essere liberata. Si aggrappa alle proprie catene. Si oppone a chiunque tenti di distruggere quelle catene. È la sua sicurezza.
C'è pochissima vera libertà nel mondo: La legge, il costume, l'opinione pubblica, il timore o la vergogna ci rendono tutti schiavi.
È difficile essere nel mondo un uomo libero, pur vivendo la vita ordinaria degli uomini; ma appunto perchè difficile, bisogna tentare di riuscirvi.
Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui!
Ho cercato la libertà, più che la potenza, e questa solo perché, in parte, assecondava la prima.
L'angoscia è la vertigine della libertà.
Una comunità sana è legata tanto alla libertà degli individui quanto alla loro unione sociale.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
Non si può separare la pace dalla libertà perché nessuno può essere in pace senza avere libertà.
La libertà è qualcosa che incute, veramente, terrore. E così pure la modernità. Questo è ciò che ha reso sconcertante e mostruosa, agli occhi del mondo, l'America.