Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.- George Orwell
Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.
Mettete un pacifista a lavorare in una fabbrica di bombe e in due mesi egli avrà ideato un nuovo tipo di bomba.
Il fine di uno scherzo non è quello di degradare l'essere umano ma di ricordargli che è già degradato.
I commentatori politici o militari, come gli astrologi, sopravvivono a quasi ogni errore poiché i più fedeli seguaci non si rivolgono a loro per una valutazione dei fatti ma per il rinfocolamento della dedizione nazionalistica.
È quasi impossibile pensare senza parlare.
Il segno distintivo dell'uomo è la mano, lo strumento col quale fa tutto ciò che è male.
L'unica libertà possibile, a questo mondo, è la libertà di scegliersi la propria prigione.
La concezione aristocratica della libertà produce, presso quelli che così sono stati educati, un sentimento esaltato del loro valore individuale e un gusto appassionato per l'indipendenza.
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.
Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.
Ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale.
La libertà non è un diritto: è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista; non è un'uguaglianza; è un privilegio.
L'atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.
La libertà, come la bravura, non è una dote che ci si autoattribuisce, ma una qualità che ci viene riconosciuta solo dopo averla esercitata.
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi.
La libertà sta di casa con la ricchezza.