Chi poco pensa, molto erra.- Leonardo da Vinci
Chi poco pensa, molto erra.
Quando l'amante è giunto all'amato, lì si riposa. Quando il peso è posato, lì si riposa. La cosa cognosciuta col nostro intelletto.
L'omo ha desiderio d'intendere se la femmina è cedibile alla dimandata lussuria, e intendendo di sì e come ell'ha desiderio dell'omo, elli la richiede e mette in opera il suo desiderio, e intender nol pò se non confessa, e confessando fotte.
Chi teme i pericoli non perisce per quegli.
La somma felicità sarà somma cagione della infelicità, e la perfezion della sapienza cagion della stoltizia.
Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.
Il pensiero ingrandisce il nostro piccolo essere che è come un granello di sabbia di fronte all'eternità.
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
Nulla fa chi troppe cose pensa.
Pensare è sommamente nostro; sepolto nella privatezza più intima del nostro essere, È anche il più comune, usurato, ripetitivo degli atti. Questa contraddizione non può essere risolta.
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie.
Quel che vi è di meglio nel pensiero si aggrappa come edera morta su vecchi mattoni morti.
La maggior parte della gente morirebbe piuttosto che pensare, e molti fanno proprio così.
Comune a tutti è il pensare.
Taluni non diventano pensatori solo perché hanno una memoria troppo buona.