A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.- Giulio Andreotti
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
Non si dimentichi mai che si è eletti per operare; e non si opera per essere eletti. La confusione dei fini risulterebbe nefasta.
La lealtà è molto importante, perché quando si sa che di uno ci si può fidare, allora si ha un legame straordinariamente fecondo.
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.
Non attribuiamo i guai di Roma all'eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l'altro.
Ancor prima che a scrivere, imparate a pensare.
Se pensare è equivalente a lavorare, io ho dedicato ad esso quasi tutte le mie ore di veglia.
Il pensiero è un dinamismo dialogico ininterrotto, una navigazione tra Scilla e Cariddi verso le quali la trascina ogni egemonia di uno dei processi antagonisti.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.
Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.
Essendo uomo, pensa da uomo.
Il pensare, che era un furore, è diventato un'arte.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Nessuno può alienare a favore d'altri il proprio diritto naturale, inteso qui come facoltà di pensare liberamente.
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.