A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.- Giulio Andreotti
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
La libertà vera ha un intrinseco contenuto di moralità, irrinunciabile.
Chiudo un occhio sui peccati di gola purché non si consumino con troppi generi d'importazione danneggiando la bilancia commerciale. Almeno per l'attuale periodo perfezionerei un famoso detto popolare: "Moglie, cibi e buoi...", comprendendo in questi ultimi soprattutto quelli destinati a bistecche.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
Il potere logora... ma è meglio non perderlo.
Non attribuiamo i guai di Roma all'eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l'altro.
Per sottrarsi alla fatica di pensare, i più sono persino disposti a lavorare.
L'uomo pensa, la donna dà da pensare.
Sapete quello che spesso mi disturba in una relazione come la nostra? Il pensiero che un indiscreto lettore possa trovare che le mie lettere sono simili, all'eccesso, a quelle di tutti gli innamorati.
Mai nulla fa chi troppo pensa.
Abbiamo poco controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee.
Credere che il pensiero, non imputabile civilmente, sia non imputabile moralmente, è grand'inganno; quasiché le stesse passioni che, secondate, tergono l'azione, non torgano l'opinione.
Non possiamo pensare nulla d'illogico, ché altrimenti dovremmo pensare illogicamente.
Soltanto chi abbia la coscienza di portare una luce tra i contemporanei dovrebbe esprimere i propri pensieri: gli altri non sono che ciarlatani.
Non si entra nel pensare affermando d'essere il migliore. Non cerchiamo la saggezza per eccellenza, ma per difetto.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.