A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.- Giulio Andreotti
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.
La lealtà è molto importante, perché quando si sa che di uno ci si può fidare, allora si ha un legame straordinariamente fecondo.
Io distinguerei i morali dai moralisti, perché molti di coloro che parlano di etica, a forza di discutere non hanno poi il tempo di praticarla.
A parlare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina.
Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.
Ecco il grande errore di sempre: immaginarsi che gli esseri pensino ciò che dicono.
Se l'umanità deve sopravvivere, avremo bisogno di un vero e proprio nuovo modo di pensare.
Taluni non diventano pensatori solo perché hanno una memoria troppo buona.
Libero pensatore. Basterebbe dire pensatore.
Comune a tutti è il pensare.
Date al solitario pensatore la più cara delle sue gioie, quella di sapersi vivo nella vita di tutti.
Chi pensa profondamente sa di aver sempre torto, comunque agisca e giudichi.
Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
Credere che il pensiero, non imputabile civilmente, sia non imputabile moralmente, è grand'inganno; quasiché le stesse passioni che, secondate, tergono l'azione, non torgano l'opinione.
Molti benpensanti sono poco più che custodi dei loro averi.