A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.- Giulio Andreotti
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
La stabilità è l'obiettivo naturale per ogni espressione di potere politico ed è una finalità indispensabile per una nazione che ha conosciuto cinquanta anni fa le conseguenze nefaste di un periodo di estrema debolezza governativa, crisaiola e poco concludente.
Chiudo un occhio sui peccati di gola purché non si consumino con troppi generi d'importazione danneggiando la bilancia commerciale. Almeno per l'attuale periodo perfezionerei un famoso detto popolare: "Moglie, cibi e buoi...", comprendendo in questi ultimi soprattutto quelli destinati a bistecche.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
Chi pensa a vincere non pensa mai.
Taluni non diventano pensatori solo perché hanno una memoria troppo buona.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Si pensa come si vive.
Da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista.
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.
Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi.
Uno si smarrisce pensando troppo, come pensando poco.