Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.- Giulio Andreotti
Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.
Molti giovani universitari sono come un fiume in perenne piena. Sono sempre fuori corso.
Chiudo un occhio sui peccati di gola purché non si consumino con troppi generi d'importazione danneggiando la bilancia commerciale. Almeno per l'attuale periodo perfezionerei un famoso detto popolare: "Moglie, cibi e buoi...", comprendendo in questi ultimi soprattutto quelli destinati a bistecche.
I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
Il potere logora... ma è meglio non perderlo.
Nessuna regola è infallibile. Ci sono solo errori da non commettere.
In un diario ci deve finire tutto, e per farci finire di tutto si deve guardare di tutto, leggere di tutto, amare di tutto.
Per chi tiene un diario la qualità degli avvenimenti è trascurabile: la loro importanza nasce nell'atto della registrazione.
Sono due anni che non riprendo in mano il diario, e pensavo che non avrei più ripreso questa abitudine infantile. Ma non è una ragazzata, è dialogare con se stessi, con la parte vera, divina, che vive in ogni uomo.
Non viaggio mai senza il mio diario. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.
L'assenza di un diario non la sua esistenza testimonia di una vita dissipata e offesa. Dove non c'è diario, non c'è abbandono.
Diario. Documentazione quotidiana di una parte della propria vita che si può raccontare a se stessi senza arrossire.
L'espressione letteraria più autentica è il diario. Scrivere come si vive.