Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.- Giulio Andreotti
Si fa bene a tenere un diario; ed è utile che tanta gente lo sappia.
Il potere logora chi non ce l'ha.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.
Roma è una città singolare. Disconosce i meriti dei suoi abitanti ed è pronta ad apprezzare virtù che non hanno.
In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.
In Italia vi è un'onda di corsi e ricorsi che fa passare l'opinione pubblica media, e talvolta anche quella di cospicue personalità politiche, da una autarchia avvilente e incostruttiva a una vera e propria soggiacenza alle altrui esperienze e fenomenologie.
L'assenza di un diario non la sua esistenza testimonia di una vita dissipata e offesa. Dove non c'è diario, non c'è abbandono.
L'espressione letteraria più autentica è il diario. Scrivere come si vive.
Sono due anni che non riprendo in mano il diario, e pensavo che non avrei più ripreso questa abitudine infantile. Ma non è una ragazzata, è dialogare con se stessi, con la parte vera, divina, che vive in ogni uomo.
In un diario ci deve finire tutto, e per farci finire di tutto si deve guardare di tutto, leggere di tutto, amare di tutto.
Non viaggio mai senza il mio diario. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.
Per chi tiene un diario la qualità degli avvenimenti è trascurabile: la loro importanza nasce nell'atto della registrazione.
Diario. Documentazione quotidiana di una parte della propria vita che si può raccontare a se stessi senza arrossire.