La cattiveria dei buoni è pericolosissima.- Giulio Andreotti
La cattiveria dei buoni è pericolosissima.
L'ideale, per disponibilità di denaro, è di averne come nelle ricette mediche: q.b. (quanto basta).
Non si dimentichi mai che si è eletti per operare; e non si opera per essere eletti. La confusione dei fini risulterebbe nefasta.
Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia.
Il potere logora... ma è meglio non perderlo.
L'umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi.
Il mio non senso della vita: La cattiveria.
Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti.
Frizzo non era esattamente un uomo cattivo. Non era dotato dell'immaginazione sufficiente per esserlo. Operava più secondo quel genere di generalizzata sgradevolezza di basso rango che ossida leggermente l'anima di tutti quelli che vi vengono a contatto (quasi come le Ferrovie dello Stato).
Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.
Il demonio lascia in pace i cattivi cristiani: nessuno se ne occupa.
Personalmente non credo che esistano persone cattive. Esse sono solo un modo per raccontare di qualcuno che ha una convinzione opposta.
I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.
Il cattivo non può vincere, il finale deve essere edificante... in un modo o nell'altro il cattivo deve morire.
Sovente gli uomini cattivi creano, a loro danno, discepoli che li superano.
C'è una baldanza nella bontà che si presenta come cattiveria.