Anche se ti fa paura, non ignorare l'abisso del tuo dolore.- Anselm Grün
Anche se ti fa paura, non ignorare l'abisso del tuo dolore.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
Il mite non giudica il peccatore, ma lo consola e lo rinfranca. Poiché conosce le sofferenze e i problemi del discepolo, li prende su di sé e soffre con lui.
La tristezza paralizza o distrugge. Il dolore feconda e rende vivi.
L'odio come impulso non è cattivo, vuole costringerci a liberarci dell'altro e a crearci uno spazio nostro, nel quale possiamo vivere.
La musica mi trasporta in un mondo in cui il dolore non smette di esistere, ma si allarga, si placa, diventa insieme più calmo e più profondo, come un torrente che si trasforma in lago.
È sempre difficile consolare un dolore che non si conosce.
Non ci consoliamo dai dolori, semplicemente ce ne distraiamo.
Ci sono pochi dolori, per quanto strazianti, ai quali una buona rendita non arrechi un certo sollievo.
Il dolore e il piacere si alternano come la luce e l'ombra.
Gran forza inspira E fierezza il dolor quando lo move Amor tradito.
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Non ci consoliamo dei dolori, ce ne distraiamo.
Non sapevo che il dolore ripiega in labirinti strani, dove non avevo ancora finito di addentrarmi.