Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.- Giordano Bruno
Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.
Accade in color che amano la verità e la bontà , come son trovati di quelli che si son ridutti sino alla morte, alle pene ed essere ignominiosamente trattati da gli popoli ignoranti e sette volgari.
Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini.
Alla filosofia donano impedimento le ricchezze, e la Povertade porge camino sicuro ed ispedito.
L'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.
O sant'asinità, sant'ignoranza, Santa stolticia e pia divozione, Qual sola puoi far l'anime sí buone, Ch'uman ingegno e studio non l'avanza.
Come non vedere che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori?
Ma il dolore non intende prestare ascolto alla ragione, perché il dolore ha una sua propria ragione che non è ragionevole.
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Ognuno dovrebbe rivendicare il diritto di esibire il proprio dolore.
È questo il problema del dolore. Esige di essere sentito.
Il dolore ha certi limiti che non conviene oltrepassare.
Il dolore è così facile da esprimere, eppure così difficile da raccontare.