Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.- Giordano Bruno
Chi aumenta sapienza, aumenta dolore.
Non più la luna è cielo a noi, che noi a la luna.
Ciò che liga ad amore o ad odio, o a disprezzo, al di sotto di ogni razionale atteggiamento, è qualcosa di inconscio.
Il sapiente ha tutte le cose mutabili come cose che non sono, ed afferma quelle non esser altro che vanità ed un niente; perché il tempo a l'eternità ha proporzione come il punto a la linea.
La sapienza ha dunque tre dimore: la prima inedificata, eterna, perché è essa stessa la sede dell'eternità; la seconda, sua primogenita, è questo mondo visibile; la terza, sua secondogenita, è l'anima dell'uomo.
Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Il dolore indurisce. Il grande dolore indurisce maggiormente.
Se consideriamo sbagliato infliggere una certa quantità di dolore a un bambino senza buone ragioni, dobbiamo, a meno che non siamo specisti, considerare altrettanto sbagliato infliggere la stessa quantità di dolore a un cavallo senza buone ragioni.
Certe persone - e io sono di quelle - odiano il lieto fine. Ci sentiamo frodati. Il dolore è la norma.
Il dolore è il punto d'appoggio del piacere.
Se del dolore in se stesso non si è avuta già perfetta conoscenza in principio, come si potrà essa avere successivamente?
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Sopportai il dolore concentrandomi che alla fine sarei stato 5 cm più vicino alle stelle.
Tutti gli uomini sanno dare consigli e conforto al dolore che non provano.
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.