Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.- Kenneth Tynan
Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.
Una nevrosi è un segreto che non sai di custodire.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Sono rari quei critici che potrebbero sostenere un colloquio a quattr'occhi con l'autore che hanno giudicato.
Trovo che il dolore di una piccola critica, anche se infondata, è più acuto del piacere di molte lodi.
Si dice che il poeta nasce; anche il critico nasce; anche nel critico ci è una parte geniale, che gli dee dar la natura.
Ascolta i critici anche quando non sono giusti, resisti loro anche se lo sono.
I novantanove centesimi della critica che si fa tra gli uomini non nasce già dall'amore del vero, ma da presunzione, arroganza, acrimonia, litigiosità, astio gelosia.
Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.
È solo attraverso l'intensificazione della sua propria personalità che il critico può interpretare la personalità e l'opera di altri, e più questa personalità entra con forza nell'interpretazione più reale diventa l'interpretazione.
La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua espressione, non è che una forma di autobiografia.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.