Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.- Kenneth Tynan
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
Una nevrosi è un segreto che non sai di custodire.
Un critico è un tizio che conosce la strada ma non sa guidare.
Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.