Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.- Ezra Pound
Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
Non usate alcuna parola superflua, alcun aggettivo che non riveli qualcosa.
Gli uomini che vivono sotto il dominio di uno slogan vivono in un inferno creato da loro stessi.
Molti scrittori falliscono più per la mancanza di carattere che per la mancanza d'intelligenza.
Li ho visti tra le nuvole sull'erica. Eccoli! Non sostano né per amore né per dolore, Eppure i loro sguardi sono quelli di un'innamorata, Quando il cervo bianco irrompe dal coperto E il vento bianco rompe il mattino.
Il pensiero s'impernia sulla definizione delle parole.
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.