Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.- Ezra Pound
Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
La letteratura non appartiene a nessun singolo uomo, e le traduzioni delle grandi opere dovrebbero forse essere fatte da un comitato.
Credo nelle idee che diventano azioni.
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Le idee non entrano in azione in massa il giorno che sono nate.
I poeti che non s'interessano alla musica sono, o diventano, cattivi poeti.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
Talora la più efficace critica di un testo è proprio la sua parodia.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.