Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.- Ezra Pound
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
Tra tutte le definizioni della bellezza che ho trovato in varie opere di filosofia, arte, estetica ecc. ricordo con piacere quella più semplice: troviamo una cosa bella in proporzione alla sua idoneità ad una funzione.
Le rivoluzioni nascono dalla cima. Sono causate da ciò che vi è di marcio alla cima.
I pacifisti che rifiutano di indagare le cause economiche della guerra fanno causa comune con i venditori d'armi.
Se un uomo non intende correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.
Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.