Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.- Ezra Pound
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
C'è chi crede di essere un grande scrittore perché tutti lo leggono e c'è chi crede di essere un grande scrittore perché non lo legge nessuno.
È molto difficile per un uomo credere abbastanza energicamente in qualcosa, in modo che ciò che crede significhi qualcosa, senza dare fastidio agli altri.
Uno dei piaceri della mezza età è di scoprire che uno aveva ragione, e che aveva più ragione di quanto se ne rendesse conto all'età di diciassette o ventitré anni.
Non riesco a immaginare come un artista serio possa mai considerarsi soddisfatto del proprio lavoro.
La vera istruzione deve in definitiva essere riservata agli uomini che insistono a voler sapere: il resto non è che pastorizia.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole solo una lode.
La critica della religione è il fondamento di ogni critica.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
Talora la più efficace critica di un testo è proprio la sua parodia.