La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.- Ezra Pound
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.
Li ho visti tra le nuvole sull'erica. Eccoli! Non sostano né per amore né per dolore, Eppure i loro sguardi sono quelli di un'innamorata, Quando il cervo bianco irrompe dal coperto E il vento bianco rompe il mattino.
È necessario tenere le proprie idee separate e non lasciarle urtare l'una contro l'altra.
Se un uomo non intende correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.
La grande letteratura è semplicemente linguaggio carico di significato al più alto grado possibile.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
Non prestate alcuna attenzione alla critica degli uomini che non hanno, loro stessi, scritto un'opera notevole.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.
La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria.