La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.- Ezra Pound
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Nessun uomo ha mai saputo abbastanza delle parole. I più grandi maestri sono stati contenti di usarne alcune in modo giusto.
Gli uomini che vivono sotto il dominio di uno slogan vivono in un inferno creato da loro stessi.
Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui.
Una buona educazione poetica non è che la scienza di essere scontenti.
Ho sempre pensato che il suicida debba uccidere almeno un maiale prima di andarsene per luoghi sconosciuti.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle.
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.