La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.- Ezra Pound
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Alcuni traduttori si occupano di ogni cosa, positivamente di ogni cosa, meno che di quella che l'autore del testo originale intendeva dire.
Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
Un'affermazione imperfetta e interrotta, se espressa con sincerità, spesso dice di più a chi la ascolta di quanto non dice l'espressione più meticolosamente accurata.
Non c'è alcuna ragione perché un inventore debba capire tutte le implicazioni della sua invenzione.
Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle.
Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.
Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I critici dei critici vi porranno riparo.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
La critica della religione è il fondamento di ogni critica.