La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.- Ezra Pound
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Tutto ciò che l'aforista può fare è stabilire le assi di riferimento.
Se un uomo non intende correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.
Oggi il nome "democrazia" è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.
Tra tutte le definizioni della bellezza che ho trovato in varie opere di filosofia, arte, estetica ecc. ricordo con piacere quella più semplice: troviamo una cosa bella in proporzione alla sua idoneità ad una funzione.
La grande letteratura è semplicemente linguaggio carico di significato al più alto grado possibile.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.
Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio.
Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime.
Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
Non prestate alcuna attenzione alla critica degli uomini che non hanno, loro stessi, scritto un'opera notevole.
Talora la più efficace critica di un testo è proprio la sua parodia.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.