I critici devono sapere di più, e scrivere di meno.- Ezra Pound
I critici devono sapere di più, e scrivere di meno.
Arte e matrimonio non sono incompatibili, ma matrimonio spesso significa la morte dell'arte perché vi sono così pochi uomini abbastanza grandi da poter evitare il semi-intorpidimento della passione soddisfatta, dalla quale non nasce nessuna arte.
Un'affermazione imperfetta e interrotta, se espressa con sincerità, spesso dice di più a chi la ascolta di quanto non dice l'espressione più meticolosamente accurata.
Alcuni traduttori si occupano di ogni cosa, positivamente di ogni cosa, meno che di quella che l'autore del testo originale intendeva dire.
I politicanti sono i camerieri dei banchieri.
Il genio è la capacità di vedere dieci cose là dove l'uomo comune ne vede solo una, e dove l'uomo di talento ne vede due o tre.
La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere.
Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro?
Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I critici dei critici vi porranno riparo.
Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto.
Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria.
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente.