I critici devono sapere di più, e scrivere di meno.- Ezra Pound
I critici devono sapere di più, e scrivere di meno.
Il vero guaio della guerra moderna è che non da a nessuno l'opportunità di uccidere la gente giusta.
Una nuova conoscenza è un esperimento, un nuovo amico è un rischio.
Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.
I politicanti sono i camerieri dei banchieri.
L'ultimo scopo della erudizione è la popolarizzazione.
Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole solo una lode.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.
Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.
La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata.
La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica.
Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica.
Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.